13920719_1050744258307694_2529988246243338038_nQuest’estate ho visitato l’abbazia di S. Galgano e l’Eremo di Montesiepi che si trovano a Chiusdino, in provincia di Siena. L’Abbazia di San Galgano fu costruita tra il 1218 e il 1288 in onore del Santo che qui scelse di ritirarsi in un eremo. Galgano era un giovane cavaliere appartenente alla famiglia Guidotti, anche se sul suo nome non c’è certezza. La sua storia è legata alla leggenda di una spada conficcata in una roccia, racconto che rimanda inevitabilmente a Re Artù, a Lancillotto, ai cavalieri della Tavola Rotonda e ai racconti del Ciclo Bretone. Il nome Galgano,infatti, ricorda quello di Galvano, proprio uno dei cavalieri di re Artù. Da ricerche effettuate sembra che Galgano appartenesse a una famiglia nobile, quella dei conti Pannocchieschi; i suoi genitori, Dionisia e Guido, erano molto devoti e osservavano, senza poter fare nulla, la vita dissipata del figlio soggetta alle violenze e ai soprusi tipici dell’età medioevale.
All’improvviso, però, Galgano fu preso da forti dubbi sul senso della vita confermati dal sogno in cui l’arcangelo Michele cercava di convincere sua madre ad indirizzarlo verso la vita religiosa. Galgano rimase molto turbato da tutto ciò e decise di cambiare completamente vita. In un altro sogno, infatti, sempre l’arcangelo Michele, gli mostrò il luogo dove avrebbe dovuto seguirlo, molto somigliante a quello in cui oggi sorge l’Eremo di Montesiepi: un’altura verde con un fiume vicino e una costruzione circolare. Nel sogno lì ad attenderlo c’erano i 12 Apostoli, Gesù e la Madonna per intraprendere una vita da eremita. Galgano iniziò così la sua vita religiosa con i monaci della Maremma. Sua madre, però, era contraria e, per farlo desistere, lo fece fidanzare con una ragazza del luogo, ma, mentre camminava verso la sua casa, gli apparve ancora l’arcangelo Michele che lo invitò a cambiare strada e lo accompagnò all’eremo.
E’ qui che la leggenda della spada nella roccia incrocia la storia del cavaliere Galgano. Dopo questa sconvolgente visione mistica, infatti, egli prese la sua spada e la conficcò nella roccia, in modo che l’impugnatura fungesse da croce e lì promise di pregare durante il suo ritiro dal mondo. Tutto questo accadde nel 1180, dopodichè molti giovani seguirono l’esempio di Galgano, che si recò da Alessandro III per chiedere la creazione di un nuovo ordine religioso. Un anno dopo però , a soli 33 anni, egli morì. Solo 4 anni più tardi il Papa Lucio III lo innalzò agli onori dei santi. L’eremo di Montesiepi fu eretto come nella descrizione dell’arcangelo nel 1185 non lontano da quello che rimane dell’Abbazia di San Galgano e, ancora oggi, si può ammirare la spada protetta da una lastra di vetro… è davvero molto suggestiva!13906646_1050752814973505_8002734542929684166_n
L’ Abbazia di San Galgano ospitava i monaci Cistercensi che, colpiti dalla peste nel 1348, furono decimati, fino a quando nel 1500 rimase deserta. Fu quindi sconsacrata, anche per la pericolosità della struttura che perse completamente il tetto tanto che, ancora oggi, è possibile osservare il cielo dall’interno delle sue possenti mura.
Nel corso del tempo, il luogo ha ospitato diverse manifestazioni ed è stato corredato da un impianto d’illuminazione che lo rende davvero magico…vi si incontrano davvero storia e leggenda…visitatelo!

Riccardo